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BONUS CALDAIE 2018: Cosa cambia e detrazioni a rate...

26/1/2018

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Fra i diversi bonus e le diverse detrazioni previste dalla legge di Bilancio 2018, c’è l’agevolazione Bonus caldaie, una detrazione fiscale fino al 65% prevista per chi, a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, provveda a sostituire ed installare una nuova caldaia a condensazione almeno di classe A con contestuale montaggio delle valvole termoregolazione. Non si tratta di una novità assoluta – il bonus era presente anche nelle scorse manovre – ma la Legge di Bilancio ne ha modificato i termini in vista del fatto che, dal prossimo anno, la percentuale di detrazione sarà commisurata all’efficienza energetica della caldaia scelta e montata.
COSA CAMBIA – Chi nel corso dell’anno sostituirà l’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione potrà beneficiare di: detrazione IRPEF del 65% in caso di generatori d’aria calda a condensazione e caldaie a condensazione di classe A+ e installazione contestuale di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI oppure VIII e di impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione; detrazione IRPEF al 50% in caso di caldaia a condensazione di classe A senza valvole. Non sono invece previste agevolazioni fiscali per chi decida di installare una caldaia di classe B o inferiore. Resta che il pagamento della caldaia dovrà avvenire in modo tracciabile, secondo le modalità previste dalla legge per l’Ecobonus: bonifico parlante, bonifico postale o bancario ordinario, carta di credito o di debito.
DETRAZIONI A RATE – Come avviene per il bonus ristrutturazioni e per l’Ecobonus, lo sconto IRPEF sulla nuova caldaia sarà suddiviso in 10 quote annuali di pari importo, da inserire nella dichiarazione dei redditi presentata a partire dall’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa. Possono essere portate in detrazione le spese sostenute per acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

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RIFORMA TARIFFE ELETTRICHE

24/1/2018

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 Arrivati ormai al 2018 dove si prevedeva l'entrata a regime della riforma sulle tariffe elettriche ( vedi art. specifico ) , qualcosa è cambiato:

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CALDAIE A CONDENSAZIONE: CLICK

APPARECCHI IBRIDI: CLICK

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Rapporto di efficienza energetica

10/11/2016

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Ormai da anni (fine 2014) è nato il nuovo catasto impianti regionale (CIRCE) dove si devono registrare tutti i generatori di calore, il quale va aggiornato ogni 4 anni.
Come è noto ciò che vale al nord non è sempre uguale per tutta Italia....

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Ricambio d'aria puntiforme

10/5/2016

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Hai problemi di muffa? l'umidità in casa è elevata e per quanto ti sforzi di aprire le finestre la situazione non cambia?
Già è un problema comune, paradossalmente aumentato con le nuove tecnologie.
Ma la colpa non è da attribuire alle moderne tecniche di costruzione che devono ridurre al minimo lo spreco energetico, ma al moderno stile di vita.
Infatti la paura di furti ci costringe a chiudere porte e finestre quando non siamo a casa, e visto che a casa ormai la gente ci sta poco, non c'è il dovuto ricambio d'aria e l'umidità aumenta esce la muffa e con lei uno stato di malessere, in alcuni casi sentiamo anche presenza di cattivi odori.. 

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Fortunatamente la tecnologia ci viene incontro e nelle ristrutturazioni e nuove abitazione, oramai l'impianto di VMC è quasi d'obbligo, risolvendo tutti questi problemi e creando un'ambiente salubre e confortevole.


                                     (Vedi articolo specifico)

Per tutte le altre situazioni esiste la ventilazione puntiforme con recuperatore di calore a doppio flusso, che consente di realizzare la Ventilazione Meccanica Controllata ad alta efficienza per ogni singolo locale abitativo.
La macchina espelle l'aria viziata direttamente all'esterno e immette aria esterna di rinnovo nel locale in cui è installato.
Uno speciale filtro ceramico recupera al 90% il calore dall'aria che viene espulsa e lo cede all'aria immessa evitando sprechi e costi sull'energia.
Le caratteristiche che rendono il prodotto veramente interessante sono: L'efficienza energetica che rende quasi nulli i consumi primari (l'energia elettrica di alimentazione del ventilatore), il recupero del calore al 90 %, il fatto che la ventola sia estremamente silenziosa rendendo possibile l'installazione anche in zona notte, la facile installazione che consiste nel effettuare un foro nel muro con una moderna carotatrice e la facile manutenzione essendo completamente estraibile e di facile pulizia.​
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FAI PRENDERE UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA ALLA TUA CASA

Spero di essere stato abbastanza chiaro, per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitate a contattarmi.
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CALCARE... QUANTO MI COSTA?

8/4/2016

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Perdi un minuto per conoscere il mondo del calcare e scoprire quanto ti costa.
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La pompa di calore conviene o non conviene?

8/4/2016

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Un saluto a tutti, voglio spiegare agli amici che leggeranno questo, il perché malgrado abbiano speso migliaia di euro per montare il più moderno generatore di riscaldamento/raffrescamento (una pompa di calore), la fattura energetica è sempre tanto cara.
Andiamo subito al nocciolo della questione, la pompa di calore conviene? 
Diciamo che qualcuno in questi anni non è stato molto onesto o adeguatamente preparato nel vendere il prodotto.
Tutto gira intorno al sistema tariffario dell'energia elettrica che a parte il fatto delle poche taglie di contatore disponibili, la tariffa come era concepita e cioè: che più consumi più cresce il costo a kw, portava inevitabilmente il consumatore a pagare molto.

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Ad oggi si è andati verso il consumatore creando la tariffa D1 che rende la spesa stabile e quindi più conveniente.
Chi ne ha fatto richiesta però sa che non è proprio una passeggiata passare alla tariffa D1.
Bene, sappiate tutti che già da ora  la tariffa elettrica è cambiata, e porterà ad alzare i costi fissi e ad abbassare quelli di consumo.


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Tutto ciò farà si che nel 2018 quando il cambiamento sarà concluso i possessori di pompa di calore vedranno la loro bolletta abbassarsi di un 40% +o- .
Detto questo è chiaro che chi ha investito in fotovoltaico avrà un svantaggio e chi andrà a metano pagherà quel 40% dei fortunati possessori di pdc.
Ho volutamente spiegato le cose terra terra per i meno avvezzi, ma se qualcuno avesse la necessità di approfondire qualche cosa non esiti a chiedere.
​Buona giornata.  VEDI AGGIORNAMENTO

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    Lorenzon 
    Ervas
    ​Titolare della omonima ditta dal 2002.

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